Alternative alla cessione del quinto

La Cessione del Quinto è di sicuro una delle forme di prestito più diffuse in Italia per via della sua praticità. In cambio di un Quinto dello stipendio o della pensione, al netto delle entrate, il lavoratore dipendente o il pensionato di turno hanno la possibilità di coronare un sogno o di concretizzare un progetto. Ma non solo. Anche di fronteggiare imprevisti, quali spese sanitarie o spese legali. Il punto di forza della Cessione del Quinto, proprio come riporta www.prestitiecessionedelquinto.com,  sta nell´automaticità della trattenuta che viene versata al creditore direttamente dal datore di lavoro o dall´ente pensionistico.

 

Svantaggi della Cessione del Quinto

 

La forma di prestito in questione non è per tutti. Lavoratori dipendenti del settore pubblico, statale o parastatale e lavoratori del settore privato (società per azioni, società a responsabilità limitata o cooperative) purché assunti con contratto a tempo indeterminate, possono beneficiarne. Lo stesso dicasi per i pensionati con rendite superiori alla minima. Le cose però si fanno decisamente più complicate per i lavoratori dipendenti assunti con contratti di lavoro a tempo determinate o a progetto. Lo stesso dicasi per I pensionati di una certa età, in genere dai 70 anni in su, e con entrate modeste. Per i protestati, per i cattivi pagatori e per i lavoratori autonomi, la strada si fa in salita. Il motivo? I criteri adottati dall´istituto di credito, bancario o dalla compagnia finanziaria sono sempre più selettivi. Questioni di garanzie. Conoscere perciò le migliori alternative alla Cessione del Quinto può rivelarsi di estrema utilità.

 

Alternative alla Cessione del Quinto

 

Prestito delega

Il prestito delega va considerate come una forma di prestito non finalizzatila. Nel linguaggio tecnico è denominate anche “Doppio Quinto” o ancora “Delega di Pagamento”. Come funziona? La richiesta del lavoratore dipendente al datore di lavoro semplicissima: tocca a quest´ultimo incaricarsi di destinare il Doppio Quinto al soggetto creditore che ha erogato il prestito. L´importo della rata di questa tipologia di prestito è generalmente compresa fra il 20% ed il 40% delle entrate nette. Sulla stessa falsariga di quanto si verifica con la Cessione del Quinto, l´importo della rata anche nel caso del prestito delega risulta costante per la durata dell´intero piano di ammortamento. Aspetto positivo del prestito delega è la garanzia assicurativa contro la perdita del posto di lavoro da parte del soggetto richiedente il finanziamento. Lo stesso dicasi per la copertura assicurativa contro i rischi di morte.

 

Prestito cambializzato

Questa forma di prestito, rientrante nella categoria dei prestiti di tipo non finalizzalo, è particolarmente in uso in Italia. Trattasi in sostanza di finanziamento non necessariamente connessi all´acquisto di un determinate tipo di bene o ancora di uno specifico servizio. Cosa rende unico il prestito cambializzato? Semplicemente il fatto che il soggetto richiedente sottoscrive il pagamento di cambiali per un determinato piano di ammortamento, la cui durata massima non può eccedere i 120 mesi. In questo caso, le rate hanno un importo costante ed il tasso è fisso. A fronte del mancato pagamento delle rate, il soggetto creditore, approfittando del fatto che il prestito cambializzato è di natura esecutiva, ha la possibilità di procedure al pignoramento dei beni del soggetto richiedente.

 

Chi può effettuare la richiesta di prestito cambializzato? Oltre ai lavoratori dipendenti presso imprese statali e private, anche pensionati e liberi professionisti/lavoratori autonomi. Conditio sine qua non è la presenza di determinate garanzie che variano a seconda del debitore.

 

TFR accantonato in azienda o in un fondo pensioni per i dipendenti

Certificazione INPS per i pensionati

Polizza sottoscritta da due anni minimo per i lavoratori autonomi

Inoltre, può richiedere questo tipo di prestito anche il neo assunto, a patto che qualcuno faccia da garante. Possono richiedere questo tipo di prestito non finalizzato anche gli stranieri residenti in Italia. Infine, non occorre necessariamente essere in possesso di un conto bancario per procedure alla richiesta.

 

Fidejussione

Concludiamo il discorso sulle migliori alternative alla Cessione del Quinto, citando la fidejussione. Trattasi di una tipologia di prestito, accessibile anche per protestati e cattivi pagatori, ma solo a patto che vi sia una garanzia che accompagni la richiesta. In genere, tocca ad una terza persona fare da garante per conto del richiedente del finanziamento. Sarà di fatto costui, il fidejussore, a supportare il debitore nel caso di mancato pagamento delle rate indicate nel piano di ammortamento. Occorre inoltre sottolineare che nella circostanza in cui il fidejussore si occupi del pagamento delle rate per conto del debitore, ha la possibilità di rifarsi su quest´ultimo, al fine di riottenere l´intero import versato. Infine, circa la fidejussione, bisogna precisare che il primo passo di cui tenere conto riguarda la propria situazione patrimoniale, specie per quanto riguarda la liquidità. Lo stesso discorso è per ovvi motivi valevole anche per il bilancio familiare. Rivolgersi a professionisti del settore, affinché il pagamento risulti in armonia con l´eventuale presenza di ulteriori rate da versare è in questi casi molto più di una semplice necessità.

 

Queste in definitive le più alla Cessione del Quinto. La migliore dipende naturalmente dalle esigenze individuali del richiedente.